Credi di sapere tutto sul tema “matrimonio”? Sei convinta che l’abito da sposa sia sempre stato bianco? Sai perché la fede si indossa a sinistra? Non c’è matrimonio dove non ci venga posta almeno una di queste domande!!
Voglio quindi svelarti 7 curiosità che ti sorprenderanno.

1- L’occhiello

Il fiore all’occhiello per lo sposo, detto anche boutonnière, è da sempre sinonimo di classe. La sua origine risale a un’usanza antica: gli esponenti delle case reali lo indossavano per segnalare la loro ascendenza nobiliare, come simbolo di appartenenza e distinzione. Il fiore all’occhiello viene indossato dallo sposo e da alcuni invitati: il papà della sposa e dello sposo, i testimoni, i fratelli, i nonni; se la coppia ha già dei figli, anche da questi ultimi.

Il fiore o la boutonnière va fissato sulla parte più ampia del bavero della giacca, e sempre dal lato sinistro (che è il lato del cuore). Il fiore tradizionale può essere fissato con una spilla, ma esistono anche alcune boutonnière dotate di calamita o di bottoni automatici. Non va mai messo nel taschino della giacca e il gambo è sempre a vista.

2- L’abito

Aprite bene le orecchie donne: l’abito da sposa prima del 1840 era colorato ma, quando la regina Victoria scelse il bianco per le sue nozze, impose una moda ancora in voga dopo tutti questi anni! Quindi bando ai significati religiosi, se vi piace l’idea, scegliete anche voi un abito da sposa colorato!

3- Il velo

Il velo da sposa ha origine nell’Antica Roma: allora l’usanza di combinare i matrimoni aveva reso indispensabile il velo per nascondere al futuro marito l’aspetto della sposa, il quale poteva essere svelato solo alla fine della cerimonia. Ciò serviva ad evitare che lo sposo potesse rifiutare la futura moglie. Il velo aveva i colori del fuoco, giallo o rosso, e su di esso veniva posta una coroncina di mirto e fiori d’arancio, la quale simboleggiava la verginità della sposa che era riuscita a resistere alle tentazioni.

Agli inizi del ‘900 il velo veniva scelto sulla base della classe sociale della sposa, ma con il trascorrere del secolo è diventato più che altro un accessorio il cui modello dipendeva sempre più dalla moda del momento: negli anni Venti il velo era ricamato e lungo, a strascico; nel decennio successivo la sua lunghezza si accorciava (sino ad arrivare alle velette da sposa, molto di tendenza anche oggi), ma le acconciature diventavano sempre più elaborate. E mentre negli anni Sessanta si tornava ad abiti dai modelli semplici e il velo non era altro che un elemento decorativo del vestito, al quale esso si abbinava, negli anni Ottanta spesso scompariva: stava alla sposa decidere se indossarlo o no e se tenerlo o meno davanti al viso fino all’incontro con lo sposo.

Oggi chi porta il velo a doppia caduta lo indossa davanti al viso prima dell’ingresso al luogo della cerimonia. Una volta arrivati al cospetto dello sposo, sarà chi accompagna la sposa a sollevarle il velo e a salutarla (di solito il papà), affidandola al futuro marito.

4- Il bouquet

In origine la sposa e lo sposo portavano con loro mazzi di erbe e di aglio per allontanare gli spiriti maligni che avrebbero potuto disturbare la celebrazione di nozze. Molte erbe hanno avuto significati simbolici per migliaia di anni. Ad esempio, il rosmarino è segno di amore e fedeltà, la salvia rappresenta la saggezza, e l’aglio protezione e forza. Nel corso del tempo queste erbe vennero sostituite dai fiori, anch’essi ciascuno con un particolare simbolismo. La sposa porta il bouquet con la mano sinistra e lo tiene all’altezza del bacino, sul fianco sinistro.

5- I saluti

In alcune regioni, soprattutto nel sud dell’Italia, è uso che sia la madre dello sposo a porgere il braccio al figliolo per accompagnarlo all’altare nel suo giorno più bello. In questo modo la scena che si para dinnanzi è di un ragazzone (di età variabile) “appeso” al braccio di mammà. È usanza comune che la madre sia alla sinistra del figlio fino all’incontro con la sposa.

La sposa entrerà in chiesa (o in comune) alla sinistra del suo papà e si reggerà al suo braccio per percorrere questo breve ed emozionante tragitto.
Facciamo chiarezza: arrivati al luogo dell’incontro, il papà darà un bacio alla sua bellissima figlia e consegnerà la sua mano al futuro marito. Per le spose che purtroppo non potranno avere il papà presente in questa grande occasione solitamente si chiede ad un famigliare stretto o ad un amico di famiglia particolarmente legato, che sarà onorato di fare le veci del padre. Dopo che il papà ha baciato sua figlia, saluta lo sposo, poi la sposa porge i saluti alla sua futura suocera; la mamma dello sposo saluta il futuro consuocero e infine ci sarà l’incontro degli sposi.

6- Gli sposi

Hai mai visto uno sposo in piedi di fronte all’altare, con la sposa alla sua sinistra, e la mano destra appoggiata sull’impugnatura della spada, pronto all’azione? No, probabilmente no. Eppure questa predisposizione ad estrarre un’arma e combattere l’eventuale intruso che volesse portargli via l’amata è il motivo per il quale lo sposo porgerà alla sua dolce metà il braccio sinistro, tenendo sempre il destro libero.

Oggi è scomparsa la necessità di combattere gli aggressori, eppure continuiamo a stare rigorosamente nelle medesime posizioni, come i nostri avi. Come mai? Perché sono le tradizioni del matrimonio!

7- Le fedi

L’anello nuziale è un elemento che è sempre stato usato come segno dell’unione di due persone che si amano durante i matrimoni in tutto il mondo. La fede si indossa generalmente sulla mano sinistra al dito anulare (anche se non è così in tutte le parti del mondo). “La sinistra è la mano del cuore” dicevano le nostre nonne, perché vi è la credenza che di lì passi una piccola vena che risalendo il braccio arriva direttamente al cuore.

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