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La prima Comunione

“Dio ci avrebbe donato qualcosa di più grande, se avesse avuto qualcosa di più grande di se stesso”.


San Jean-Marie Vianney
(1786-1859, il santo “Curato d’Ars”)

Il sacramento della prima comunione rappresenta un passo importantissimo nella vita di ogni credente. Per i bambini si tratta del primo, vero incontro con Gesù, il momento in cui ricevono il suo corpo e il suo sangue.

Papa Francesco ha recentemente sottolineato la straordinaria importanza di questo passaggio. “La Comunione è la sorgente della vita stessa della Chiesa. E’ da essa che scaturisce ogni autentico cammino di fede, di comunione e di testimonianza”. Per i bambini si tratta del primo, consapevole momento di contatto con la vita di fede.

I preparativi

Il nostro lavoro per il giorno della prima comunione inizia qualche giorno prima con un attento controllo di tutta l’attrezzatura: batterie, macchine fotografiche, obiettivi, flash, memory card… tutto viene attentamente controllato e testato. Non possiamo rischiare che in un giorno così importante qualcosa possa andare storto.

Questo accurato check up richiede fino a qualche ora di lavoro: tutte le batterie vengono caricate (quelle che utilizziamo e quelle di riserva), tutte le schede vengono formattate e testate, gli obiettivi attentamente puliti e provati.

Il giorno delle prove per la celebrazione, siamo presenti in chiesa per vedere con attenzione tutto quello che i catechisti e il parroco hanno preparato ed essere così pronti a raccontare con attenzione e discrezione tutto il rito.

Il giorno prima tutta l’attrezzatura viene preparata e assemblata, messa nelle borse utilizzando la nostra check list di controllo, per essere sicuri di non dimenticare niente in studio (la mancanza di obiettivi o la carenza di schede potrebbe compromettere l’intero servizio fotografico).

Su questo siamo davvero maniacali!

L’intero servizio fotografico il giorno della Prima Comunione viene svolto sempre da 2 fotografi. Un fotografo si dedica ai primi piani e ai dettagli, l’altro alle foto di ambientazione.

I ritratti di famiglia

Il servizio fotografico inizia un’oretta prima dell’ora fissata per la cerimonia con i ritratti di famiglia. In un posto all’esterno della Chiesa, davanti all’altare, o in una stanza precedentemente attrezzata con la nostra sala di posa (un vero e proprio set fotografico con fondali e luci) facciamo le foto al bambino, alla bambina, con tutti i familiari presenti: genitori, fratelli/sorelle, nonni, zii… sono le prime foto, quelle più delicate, dove di solito traspare l’emozione per essere finalmente arrivati a ricevere il Sacramento e anche un po’ di imbarazzo davanti ai nostri obiettivi. Fare queste foto prima della cerimonia aiuta i bambini a stemperare la tensione e a vivere meglio tutta la celebrazione.

Dopo aver fatto la foto di famiglia, i familiari vanno a prendere posto in Chiesa e, solitamente, i bambini si ritrovano con i catechisti e il parroco per un momento di raccoglimento.

La celebrazione

Dopo i ritratti di famiglia il servizio prosegue con il racconto fotografico dell’intera celebrazione, nel pieno rispetto delle norme liturgiche e in accordo con il parroco.

La liturgia prevede alcuni momenti in cui è vietato scattare foto e, a differenza di molti colleghi, noi ci teniamo a rispettare il più possibile la sacralità della celebrazione. Per questo motivo non ci vedrai mai scattare foto durante le letture e l’omelia, ma nemmeno durante tutta la preghiera eucaristica.

Quali sono le fasi del nostro lavoro?

Il racconto fotografico prevede i seguenti momenti immancabili:

  • la processione di ingresso (se presente): quando i bambini entrano in Chiesa insieme al Celebrante. Con il protocollo anti – Covid non è sempre permesso fare la processione d’ingresso in tutte le chiese (dipende dagli spazi); se la processione non avrà luogo i bambini saranno già sistemati ai loro posti e verrà fatto un ritratto di ogni singolo comunicando al posto.
  • uno scatto alle letture: in queste occasioni solitamente la Parola di Dio viene proclamata da un genitore, è quindi un bel ricordo avere una foto di questo momento. Scattiamo una sola foto all’inizio della proclamazione, senza poi disturbare l’ascolto della lettura (non sempre il parroco lo consente, se non è d’accordo questa foto potrebbe mancare).
  • la preghiera dei fedeli: solitamente la preghiera dei fedeli viene letta (e preparata!) dai bambini, è quindi un momento fondamentale da fotografare!
  • la processione offertoriale (se presente): quando i bambini portano all’altare i doni per l’offertorio. Con il protocollo anti – Covid non è sempre permesso fare la processione offertoriale in tutte le chiese (dipende dagli spazi); se la processione non avrà luogo in questo momento, mentre il sacerdote prepara le offerte, faremo un altro ritratto ai bambini seduti ai loro posti e alcuni scatti ai genitori e familiari sistemati ai banchi. Questo momento dura esattamente come il canto di offertorio. Al termine del canto inizia la parte della Celebrazione in cui è vietato scattare, quindi non ci vedrete muoverci fino al termine della preghiera eucaristica.
  • il “Padre Nostro“: durante la preghiera che Gesù ci ha insegnato facciamo uno scatto “panoramico”, mostriamo cioè tutti i bambini che pregano con le mani alzate e l’assemblea dietro che prega con loro.
  • la comunione: eccoci giunti al centro della celebrazione, finalmente i bambini ricevono il corpo di Gesù. Questo è il momento più emozionante di tutto il rito, lo raccontiamo con la massima discrezione, facendo più scatti da due punti di vista differenti: un fotografo da un lato e un fotografo dall’altro lato.
  • il ricordino: solitamente dopo la comunione o al termine della celebrazione, durante il canto finale, i catechisti e il parroco consegnano ai bambini un piccolo ricordo di questo giorno. Sarà scattata una foto, sempre da due punti di vista differenti, anche della consegna del ricordino.
  • la foto di gruppo: al termine della celebrazione i bambini, con i catechisti e il parroco, fanno la foto di gruppo finale, sempre rispettando il distanziamento previsto dal protocollo anti – Covid.
  • ritratti di famiglia: per chi vuole, al termine della Celebrazione, siamo disponibili per ulteriori foto di gruppo con i familiari davanti all’altare. Le foto sono scattate in maniera ordinata (se il parroco lo consente), evitando assembramenti e solo a piccoli gruppi.

Altri momenti

Ovviamente se durante la celebrazione ci sono altri momenti “particolari”, ad es. rinnovo delle promesse battesimali, chiamata del candidato, ecc, vengono sempre fotografati e ripresi.

Post produzione e consegna del lavoro

Dopo la giornata della celebrazione, le foto prodotte hanno bisogno di essere post prodotte: il lavoro di post produzione è un processo attento e meticoloso che richiede diverse fasi:

  • lo sviluppo dei negativi digitali. Non tutti sanno che le fotocamere professionali possono produrre due tipi di file, i raw e i jpeg. I jpeg sono le foto “finite”, le normali fotografie che vengono prodotte anche dai cellulari e dalle fotocamere compatte. I raw sono invece gli equivalenti digitali dei vecchi negativi. Sono formati professionali, che richiedono una lavorazione accurata e esperta, ma garantiscono un risultato qualitativamente elevato.
    Non tutti i fotografi scattano con i raw, per evitare questa ulteriore lavorazione e quindi risparmiare del tempo. Noi abbiamo scelto di puntare alla qualità del risultato, quindi scattiamo sempre in raw.
  • la post produzione dei files. Una volta lavorati i negativi, le foto “sviluppate” vanno ulteriormente lavorate. Vengono sistemati i tagli, le inquadrature, le imperfezioni e i riflessi.
    Le foto non vengono mai “stravolte”: per scelta tutti i nostri scatti sono naturali e restituiscono il vero mood del giorno in cui sono stati scattati.
  • l’ottimizzazione per la stampa. Tutte le foto prodotte vengono ottimizzate per poter essere stampate in qualsiasi negozio di stampa, senza loghi o watermark.

foto non postprodotta

foto pronta per la stampa

Ti verranno quindi restituiti tutti i files che riguardano tuo figlio, tua figlia, in alta risoluzione e pronti per essere stampati dovunque tu voglia.

Come viene restituito il lavoro?

Per ottimizzare i tempi ed evitare di farti venire in studio, le foto ti verrano inviate via email, con un apposito link di download tramite we transfer. Se non sei pratico di questo sistema non ti preoccupare: ti invieremo un video tutorial per spiegarti passo passo come fare.

In alternativa però, se lo preferisci, puoi sempre venire in studio da noi con una tua chiavetta usb per ritirare direttamente il lavoro.

E le tempistiche?

Ti restituiremo le foto entro un massimo di 30 giorni dalla data della celebrazione.

Tutto bello, ma quanto costa?

Dopo averti illustrato nel dettaglio in cosa consiste il nostro lavoro e averti mostrato diversi esempi, veniamo alle condizioni economiche.

– Il servizio fotografico ha un costo di 40 € a famiglia.

Per motivi organizzativi del nostro studio fotografico, il saldo del servizio deve essere corrisposto per intero in anticipo, insieme all’autorizzazione, alla conferma del servizio.

Su richiesta è possibile anche acquistare i seguenti extra:

  • cofanetto in tela con foto stampate e chiavetta usb: + 100 €
  • fotolibro o album personalizzato (copertina ecopelle con foto, circa 60 foto – è possibile aggiungere le foto fatte da te a casa o durante la festa): + 150 €
  • servizio foto pre-comunione di famiglia, della durata di circa un’ora: + 300 €

NOTA: il servizio si intenderà confermato, e quindi la data sarà bloccata, solo quando saranno state consegnate tutte le autorizzazioni, con le relative quote, dal genitore referente o dal catechista, al nostro studio fotografico.

Fino ad allora la data rimarrà libera sulla nostra agenda. Se dovessero arrivare altre richieste per quella data, prima della conferma da parte vostra, sarà cura dello studio fotografico avvisare il genitore referente o il catechista.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento puoi contattarci compilando il form che trovi qui sotto:

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